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Consiglio Pastorale Parrocchiale

CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE 2014-2019

Mandato: dal 15/09/2014 al 15/09/2019

Membri di diritto

  • don Davide Pavanello, parroco
  • don Silvio Cora, collaboratore parrocchiale

Catechesi

  • Lucia Somma, gruppo catechisti/e

Giovani

  • Stefano Di Lullo, oratorio
  • Matteo Mercato, gruppi giovani (dal 15 settembre 2014 al 20 settembre 2016 – dimesso)
  • Pietro Martino, gruppi giovani (dal 20 settembre 2016)
  • Marco Carpaneta, gruppo scout

Famiglie e adulti

  • Iris Gioelli, gruppo famiglia
  • Piero Taddei, gruppo giovani coppie (dal 15 settembre 2014 al 24 settembre 2015 – dimesso)
  • Elda Regaldi, gruppo Rinnovamento nello Spirito Santo
  • Franco Rosada, gruppi Vangelo nelle case

Liturgia

  • Alberto Lazzaro, cori
  • Vittoria Donadio, ministri straordinari della Comunione

Carità

  • Vito Montanaro, Conferenze San Vincenzo e Banco alimentare

Commissione Unità pastorale 9

  • Gabriella Damilano (dal 20 settembre 2016)

Eletti dall’assemblea

  • Manuela Halepliyan
  • Tonino Visalli
  • Dora Di Lullo
  • Mimmo Leo

Comunità religiose

  • Focolarini, un rappresentante
  • Fratelli della Sacra Famiglia, un rappresentante

Il Consiglio, alla prima convocazione, ha designato all’unanimità Segretario del CPP Stefano Di Lullo.

ELEZIONE CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

Sabato 15 e domenica 16 marzo 2014, su convocazione del Parroco, si sono svolte in chiesa le elezioni per la designazione dei cinque rappresentanti della Comunità al nuovo Consiglio Pastorale Parrocchiale.

Hanno ricevuto il maggior numero di voti di preferenza:

  • Stefano Di Lullo
  • Manuela Halepliyan
  • Tonino Visalli
  • Dora Dello Preite ved. Di Lullo
  • Mimmo Leo

Essi sono dunque stati eletti nel Consiglio Pastorale. Stefano Di Lullo entra nel Consiglio come rappresentante dell’oratorio.

Torino, parrocchia Sant’Anna, 17 marzo 2014

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale

Le direttive diocesane riguardanti il Consiglio pastorale parrocchiale recitano:

«Il Consiglio pastorale parrocchiale (C.P.P.) è l’organismo ecclesiale nel quale sacerdoti, religiosi e laici ‘prestano il loro aiuto nel promuovere l’attività pastorale’ della comunità parrocchiale. Esso consente, garantisce e promuove la corresponsabilità dei membri della parrocchia, sotto la guida del parroco, che fa le veci del Vescovo e che ‘in certo modo lo rende presente’. Esso manifesta inoltre la ricchezza e la varietà dei carismi esistenti nella parrocchia e contribuisce sommamente allo sviluppo della comunione e della missione, che sono dimensioni essenziali della vita ecclesiale».

Alcuni principi ne guidano la strutturazione e l’azione:

1) Corresponsabilità

«La Chiesa è una realtà di comunione e di corresponsabilità» – dice il Concilio Vaticano II (Lumen Gentium). La corresponsabilità è perciò l’atteggiamento fondamentale che ogni cristiano è chiamato a coltivare nei confronti della propria parrocchia. A causa e in virtù del battesimo tutti i fedeli hanno la stessa dignità e tutti sono chiamati alla costruzione del Regno di Dio nella corresponsabilità.

La Parrocchia è la figura della Chiesa presente nel proprio territorio: in essa la comunità dei credenti è animata da Gesù, radicata nella Parola e chiamata dall’Eucaristia per mezzo dei suoi «pastori». Ed è proprio nell’organismo parrocchiale del Consiglio Pastorale Parrocchiale che si concretizza la corresponsabilità nei confronti della propria parrocchia.

2) Fraternità e Comunione

L’ecclesiologia di comunione è l’idea centrale e fondamentale che scaturisce dai documenti del Concilio Vaticano II. Da questa visione derivano delle importanti suggestioni ecclesiali per tutti i fedeli, in parte comuni per la caratterizzazione battesimale, in parte distinte a seconda della specificità dei ruoli ministeriali. A tal riguardo il Consiglio Pastorale vuole essere l’immagine della fraternità e della comunione dell’intera comunità parrocchiale presente sul territorio. «Il C.P.P. deve risultare immagine della comunità parrocchiale, in esso pertanto sono chiamati a far parte i rappresentanti di tutte le componenti ecclesiali presenti nella parrocchia».

Il CPP:

• promuove rapporti di comunione e di solidarietà tra tutti i componenti della comunità;

• favorisce la conoscenza delle attività della parrocchia e suscita la partecipazione attiva di tutti alla sua vita e alla sua missione;

• riflette sulla situazione della parrocchia e di tutta la popolazione del territorio;

• individua le esigenze umane e religiose della popolazione e propone interventi opportuni.

3) Sentire cum Ecclesia

Nota fondamentale dei membri del CPP è quel carisma che Sant’Ignazio di Loyola chiama «sentire cum Ecclesia» cioè la disposizione a ricercare costantemente la piena comunione con la Chiesa, in particolare con il magistero; distinguendosi per coerenza di vita cristiana; capaci di comprendere i problemi della comunità, disponibili all’ascolto e al servizio, impegnati a costruire la comunità nella carità e nella varietà dei carismi. Tale disposizione trova la sua espressione nel «carattere consultivo» del CPP che richiede una grande maturità umana e spirituale per vivere in unità le discussioni, le problematiche e i progetti nell’ottica di una reale spiritualità di comunione.