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Nota storica

La parrocchia Sant’Anna di borgo Campidoglio nei mesi finali del 2013 ha festeggiato i cinquant’anni della chiesa parrocchiale che si affaccia su via Medici. L’anniversario è stato celebrato in occasione della Festa della Comunità (11, 12 e 13 ottobre 2013) e nelle Messe del Natale 2013 in quanto la prima Messa nella nuova chiesa si celebrò proprio la notte di Natale del 1963.

La parrocchia Sant’Anna nacque il 28 dicembre 1939 in seguito ad un considerevole aumento demografico, la fondazione fu poi ripresa dopo la guerra dal primo parroco don Giovanni Feyles. La cappella di via Brione, che ospitava la nuova comunità, diventò ben presto insufficiente ad accogliere i fedeli che, nonostante le numerose Messe, sovraffollavano il locale. Don Feyles cominciò dunque a sognare la costruzione di una grande chiesa su via Medici il cui progetto fu affidato all’architetto Piero Lacchia. Il terreno fu donato dal benefattore Osvaldo Bona, sufficiente anche per l’edificazione di un asilo (la Scuola materna parrocchiale «Casa dei bimbi», oggi ancora attiva) e una scuola. I lavori iniziarono nel 1959 e proseguirono esclusivamente grazie all’aiuto dei parrocchiani. Il 19 giugno 1960 il card. Fossati benedì la prima pietra. Nell’estate 1960 furono completate volta e copertura.

«Fu un lungo lavorare – ricorda Sandra Lacchia, moglie dell’architetto, scomparso dieci anni fa – che non completò l’opera ma che rese possibile la sua inaugurazione nella Messa di Mezzanotte del Natale 1963». Dopo la morte di don Feyles (aprile 1977) la chiesa fu conclusa dal suo successore don Gian Carlo Vacha, giunto nel giugno 1977 e rimasto alla guida della comunità fino alla morte nell’aprile 2012, per 35 anni di apprezzato servizio. «Alle attività pastorali e caritative, predominanti, si aggiunse – sottolinea Sandra Lacchia – per il nuovo parroco, l’impegno del costruttore». Ultimò il campanile e la vela di facciata applicando un rivestimento litoceramico che ne diede l’aspetto attuale. Oltre alla chiesa don Vacha all’inizio degli anni Ottanta terminò tutte le strutture di cui oggi è dotata la parrocchia: l’oratorio, la sede del gruppo scout «To 3», tre alloggi per famiglie bisognose, la Comunità di Accoglienza per anziani, la casa alpina a Melezet (Bardonecchia). «Il parroco desiderava molti cambiamenti di abbellimento in chiesa – ricorda la Sig.ra Lacchia – l’architetto cercò sempre di realizzare i suoi pensieri con infiniti disegni, quasi tutto rimase nei sogni di entrambi, perché don Gian Carlo ha sempre dato la precedenza alle necessità dei più poveri». La sua ultima opera fu nel 2009 la costruzione dell’impianto sportivo dei campetti da calcetto per l’oratorio.

«Don Feyles e don Vacha – afferma l’attuale parroco don Davide Pavanello – con dedizione hanno costruito una Casa dove tutto esprime l’amore per il Signore unito all’amore fraterno per il prossimo: a ricordare ciò è presente il comandamento dell’amore inciso sulla volta della chiesa. Parallelamente all’impegno nel costruire le strutture – osserva – che oggi coinvolge anche me, in oltre mezzo secolo si è costruita una comunità viva, accogliente che orienta la propria missione verso lo stile del servizio al prossimo. Oggi i fedeli di Sant’Anna con la celebrazione dell’anniversario della chiesa desiderano onorare le migliaia di persone che in questi 50 anni hanno santificato la chiesa con preghiere, sorrisi, lacrime, gioie e tutti coloro che hanno contribuito ad edificare la comunità».

a cura di Stefano DI LULLO

in occasione del 50° anniversario della costruzione della chiesa di Sant’Anna