Home Sacerdoti e Diaconi Don Gian Carlo, parroco 1977 – 2012

Don Gian Carlo, parroco 1977 – 2012

Don Gian Carlo Vacha ha servito la parrocchia Sant’Anna come parroco e pastore dal 25 giugno 1977 all’11 aprile 2012

Ricordo don Gian Carlo – testimonianza

Don Gian Carlo Vacha nasce nel Canavese ad Oglianico (To) il 18 settembre 1939. Il 29 giugno 1963 viene ordinato sacerdote nel Duomo di Torino dal cardinal Maurilio Fossati. Svolge il suo primo incarico pastorale come Vicario parrocchiale presso la parrocchia Santi Giovanni Battista e Remigio di Carignano.

Il 1° giugno 1977 l’Arcivescovo cardinal Michele Pellegrino lo nomina parroco della parrocchia Sant’Anna in Torino in seguito alla morte del primo parroco di Sant’Anna don Giovanni Feyles. Il 25 giugno 1977 don Gian Carlo inizia, dunque, il suo ministero di parroco, servizio che per trentacinque anni ha svolto con dedizione totale, umile e generosa imprimendo nella comunità un’impronta di accoglienza verso tutti, di solidarietà, di annuncio del Vangelo, sempre sobria e umile, senza clamori, ma senza dubbio concreta ed efficace e sorretta da una fede semplice, contagiosa, profonda, autentica. Nel corso del suo lungo servizio di pastore è stato punto di riferimento per numerose generazioni di giovani e famiglie, nonché per tutto il quartiere. Da sottolineare il suo impegno verso i più poveri e bisognosi verso i quali nel silenzio ha sempre portato il suo aiuto. Molti vice parroci, sacerdoti collaboratori, diaconi permanenti e seminaristi hanno svolto il loro ministero accanto a don Gian Carlo maturando la propria esperienza sotto la sua guida di pastore. Alle attività pastorali e caritative, predominanti, si è sempre affiancato per don Vacha l’impegno del “costruttore”. Ultimò il campanile e la vela di facciata della chiesa, costruita dal suo predecessore; terminò, inoltre, gran parte delle strutture di cui è dotata la parrocchia: l’oratorio, la “Casa Giovani” sul campo da calcio con la sede del gruppo scout “To 3” e tre alloggi per famiglie bisognose, la Comunità di Accoglienza per anziani, la casa alpina a Melezet (Bardonecchia). Ristrutturò completamente il teatro parrocchiale. La sua ultima opera fu nel 2009 la costruzione dell’impianto sportivo dei campetti da calcetto.

Da ricordare è senza dubbio la costruttiva collaborazione con il diacono Sergio Di Lullo con cui si era consolidato un particolare legame di amicizia e con cui negli ultimi due mesi di vita ha condiviso un breve tratto della malattia che li ha accomunati nel percorrere per intero la Via della Croce. Nel corso dei 35 anni da parroco ha, inoltre, ricoperto alcuni incarichi diocesani: è stato membro dell’Istituto diocesano per il sostentamento clero, Vicario zonale e moderatore dell’Unità pastorale 9. L’11 aprile 2012 dopo la malattia affrontata e testimoniata con forza e fede esemplari è entrato nella Pasqua Eterna accolto dall’alleluia che lui ha voluto che si cantasse nelle ultime ore della sua vita terrena.