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LA SAN VINCENZO NELLA NOSTRA PARROCCHIA

Fondata nel 1833 dal Beato Federico Ozanam la Società San Vincenzo De’ Paoli è cresciuta e si è diffusa grazie all’impegno volontario di molti, che generosamente hanno dedicato tempo e risorse per portare lo spirito originale del suo fondatore a molti altri fratelli meno fortunati. Nell’omelia della Messa di beatificazione Giovanni Paolo II disse del beato Ozanam: «Apostolo della carità, sposo e padre di famiglia esemplare, grande figura del laicato cattolico del XIX secolo». Oggi, come già in passato in momenti altrettanto difficili, la San Vincenzo è un punto di sostegno, pur con i limiti che le poche risorse disponibili pongono, per chi si trova in difficoltà dovute alle più diverse ragioni: mancanza di lavoro, abbandono del coniuge, malattie, perdita di persone care etc.

La parola importante che Federico Ozanam ha posto come base della sua vita e della sua opera è «carità». Di essa egli scrisse ad un amico: «la carità non deve mai guardare dietro di sé, ma sempre avanti, perché il numero delle sue buone opere passate è sempre troppo piccolo  e perché infinite sono le miserie presenti e future che essa deve alleviare».

Queste parole fanno capire, a chi le ascolta con cuore sincero, l’inadeguatezza di quello che si riesce a fare per lenire le miserie che ci passano davanti.

Quando nel 1939 fu costituita la parrocchia di Sant’Anna la Società di san Vincenzo De’ Paoli era già attiva da un anno, per volontà di alcuni giovani laici e da allora, tra alti e bassi,  è sempre stata presente e a disposizione di chi chiedeva un aiuto nel territorio della parrocchia.

Le «Conferenze» (così si chiamano i gruppi di associati che prestano il proprio servizio), hanno una propria organizzazione e struttura e si riuniscono con regolarità con lo scopo di verificare quanto fatto, discutere particolari situazioni critiche incontrate nei Punti di Ascolto, pianificare le prossime attività. Le varie Conferenze hanno, inoltre, dei momenti di coordinamento a livello diocesano.

Il punto cruciale nel quale si apprendono le situazioni di difficoltà presenti nel territorio parrocchiale è «Il Punto di Ascolto», nato da un suggerimento di don Gian Carlo. Un giorno alla settimana consorelle e confratelli, a turno, incontrano le persone in difficoltà. È possibile che venga fornito un aiuto immediato (grazie al Banco Alimentare, o in denaro o attraverso pagamenti di bollette) oppure si può ritenere necessario un ulteriore approfondimento della situazione nelle riunioni della Conferenza per cercare aiuti anche da organismi pubblici e privati. Quando lo si ritiene necessario, i confratelli compiono delle visite specifiche al domicilio dell’assistito per constatare la situazione di bisogno. Le visite vengono anche fatte per portare conforto e solidarietà che certamente aiutano a far sentire meno la solitudine nell’affrontare le difficoltà.

Nel corso del 2012 sono state assistite circa 120 famiglie, molte composte da mamme sole con più bambini o da nonni con nipoti a carico.  

I Fondi sono un aspetto davvero critico. La Carità non si fa con le belle parole che non  riempiono la pancia di chi ha fame. Allora si cercano tutte le occasioni per chiedere aiuto a nome di chi è in difficoltà: con cadenze programmate, libere offerte, questue ai cimiteri o in occasione di funerali, spettacoli, feste rionali, l’ulivo della Domenica delle Palme etc. Tutte queste richieste si svolgono in accordo e con il consenso e lo stimolo del nostro parroco don Davide.

La buona volontà è fondamentale sempre, ma anche le idee, uno spirito nuovo, legato ai tempi, le energie per svolgere bene i compiti che ci si è dati sono molto importanti. Mano a mano che gli anni passano ci si rende conto che i modelli che si hanno in testa non sono più validi, i bisogni sono, almeno in parte, cambiati, le mentalità sono diverse, la società cambia in maniera repentina. Tutto questo richiede la presenza di volontari giovani, inseriti nel mondo. Il Beato Federico Ozanam, quando iniziò il suo cammino, aveva vent’anni.

I giovani (e anche quelli meno giovani) con buona volontà sono dunque i benvenuti.

L’ultimo pensiero va a quanti chiedono aiuto. Solo  ascoltando queste persone ci si rende conto di quali e quante miserie abitano vicino a noi e di quanta disperazione c’è in chi viene al punto di ascolto. Ascoltare è per noi una parola chiave che si pone al centro del nostro impegno come comunità che si fa carico, sull’esempio del Buon Samaritano, dei fratelli in difficoltà. 

I confratelli e le consorelle si incontrano il giovedì ogni quindici giorni dalle 17 alle 19 in parrocchia. 

Per aggiungersi ai volontari della Conferenza è possibile contattare cell. 333.2560863.

PER CONTRIBUIRE ALLE NECESSITA’ DELLE FAMIGLIE ASSISTITE DALLA SAN VINCENZO :

SAN VINCENZO CONFERENZA S. ANNA

Iban:     IT30I0335901600100000018438