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Natale 2013: il messaggio di don Davide

Natale 2013: il messaggio di don Davide

UN
NATALE DI SPERANZA

Quest’anno la
celebrazione del Natale nella nostra parrocchia avrà come tema «Un Natale di
speranza», ci accompagnerà nella cena e nel pranzo comunitario di Natale e poi
ancora la notte del Presepe Vivente.

In questi mesi in cui
si continua a parlare tanto di crisi e difficoltà occorre ricordarci che la
missione dei cristiani è tenere viva la fiamma della speranza e scrutare
l’orizzonte in attesa di un sole nuovo.

La nostra speranza non
è semplice ottimismo umano o conoscenza della ricorsività dei cicli economici ma
si fonda sulla fede nel Signore Gesù.

Leggiamo e meditiamo,
allora, la sua Parola per nutrire la nostra mente delle sue parole e per
renderla terreno fertile per nuove e proficue intuizioni profetiche.

Accostiamoci
regolarmente ai Sacramenti, specialmente alla S. Messa e alla Confessione,
affinché ci innestino in Cristo stesso facendo fluire la sua Grazia nella
nostra vita.

Viviamo l’esperienza
della fraternità nella Chiesa per sostenerci a vicenda e per lasciar nascere un
profondo senso di appartenenza, in quanto non siamo soli, c’è Qualcuno che si
prende cura di noi e ci ama, ci sono i fratelli che ci aiutano nel cammino.

La speranza cristiana
non è, però, un semplice sentimento, seppur teologicamente fondato, ma assume
un contenuto concreto ben preciso: significa far propria la causa di Gesù.

Cristo ha speso la sua
vita nella continua donazione di sé al Padre e agli uomini, per portare luce ai
ciechi, restituire la voce ai muti, guarire dalle malattie, liberare dalle
oppressioni. Tutta la sua vita è stata volta al donare per liberare l’uomo e
restituirlo al suo vero volto di figlio del Padre. E il Padre ha confermato
Cristo con la risurrezione.

Ora tocca a noi, uniti
a Cristo, lottare per la difesa della dignità della persona contro ogni forma
di disumanizzazione. Dare speranza vuol dire lottare per tutto ciò che ci rende
umani e riformare tutto ciò che ci fa perdere in umanità.

Allora tutto questo
assume un contenuto estremamente concreto che impegna e misura la nostra fede.
Cito alcuni grandi ambiti dove la nostra comunità può trovare il campo per
incarnare la fede in Cristo: il riconoscimento dei diritti dei bambini, e
specialmente dei bambini immigrati in Italia, la vicinanza alle persone
separate e/o risposate, la cultura dell’inclusione nei confronti di chi viene
da lontano, il riconoscimento dei diritti civili delle persone omosessuali, il
totale rispetto della dignità della donna, la passione missionaria, l’aiuto ai
bisognosi per affrontare l’emergenza della casa e del lavoro.

Animare il nostro
territorio alla luce di questi ambiti diventa allora un modo concreto per far
sì che la nostra fede si incarni nella nostra vita. La fede non è un giocattolo
per persone che non sanno cosa fare ma è pane vero, sostanzioso e nutriente che
alimenta la nostra vita. Ma per fare questo deve scendere dai libri alla
strada.

Don
Davide

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