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La Scuola è futuro

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BENIN – Al via un progetto  di scolarizzazione della Chiesa locale sostenuto dalla parrocchia Sant’Anna. Nei prossimi mesi l’inaugurazione di una biblioteca intitolata al parroco don Gian Carlo Vacha

«Uniti per la Scuola!». Un impegno che all’inizio dell’anno scolastico viene diffuso anche in Benin, nell’Africa centro-occidentale. La Chiesa locale beninese ha, infatti, lanciato una campagna a favore dell’istruzione e dell’educazione per contrastare l’emigrazione. «Un progetto iniziato già da alcuni anni che adesso diventa strutturato grazie ad un piano pastorale dei Vescovi del Benin» – racconta don Servais Sanni Yantoukoua N’Tia, giovane sacerdote che opera nella diocesi di Natitingou nel nord-ovest del Benin, formatosi presso il Seminario Maggiore di Torino.

A settembre è tornato nel capoluogo piemontese per alcuni giorni, ospitato nelle comunità con cui è rimasto in contatto. «Sono numerosissimi i bambini e i ragazzi che non possono permettersi di andare a scuola – spiega don Servais – nella mia diocesi sono presenti dei villaggi neanche segnati sulle carte geografiche dove la vita sociale è primordiale. L’istruzione – osserva è l’unica ‘arma’ di crescita sociale, l’unica speranza che i giovani hanno per costruirsi un futuro nel proprio Paese, per evitare l’alternativa dell’emigrazione in Nigeria, dove i giovani vengono sfruttati e sottopagati, o in Europa». «Negli ultimi due anni – osserva – abbiamo sperimentato come l’istruzione sia un fattore determinante per evitare l’emigrazione, la base per il vero sviluppo nel nostro Paese».

La scuola pubblica è inefficiente in Benin, ogni classe è formata da 80 a 120 alunni, sono molto frequenti scioperi e manifestazioni degli insegnanti che non permettono dunque un regolare apprendimento. Nella diocesi di Natitingou sono presenti 53 scuole cattoliche in cui don Servais presta servizio come direttore spirituale.

«Le nostre scuole – sottolinea – sono in grado di offrire un’istruzione adeguata con alla base l’educazione cristiana ai valori dell’accoglienza, del dialogo e della pace. Una formazione che integra, con questi valori basilari, le altre religioni; oltre il 50% degli studenti infatti sono musulmani. «In Benin – racconta don Servais – a differenza della Nigeria, c’è una convivenza pacifica tra le diverse religioni».

«Mamma e papà, io vado a scuola!». È dunque la frase che molti bambini che vivono nei villaggi nel nord ovest del Benin proprio in questi giorni possono esclamare.

Il costo annuale per l’iscrizione a scuola è di 60 euro a bambino/ragazzo a cui si deve aggiungere quello di vitto e alloggio presso gli orfanotrofi della diocesi gestiti da congregazioni religiose (circa 200-250 euro annuali), qualora la famiglia rinneghi i propri figli dopo aver preso la decisione di andare a scuola.

Don Servais in particolare è in contatto costante con la parrocchia Sant’Anna di Torino (quartiere Campidoglio) dove prestò servizio come seminarista per oltre tre anni. Dal 2013, insieme al parroco don Davide Pavanello, sono stati avviati progetti di solidarietà e fraternità verso la diocesi beninese.

Prosegue dunque il progetto dell’adozione di 42 bambini dei villaggi per l’iscrizione a scuola. Il prossimo dicembre verrà, inoltre, inaugurata una biblioteca-doposcuola dedicata a don Gian Carlo Vacha, già parroco di Sant’Anna, presso la parrocchia Sainte Michelle di Natitingou. Verrà utilizzata sia per sostenere gli studenti nell’apprendimento (in particolare sono disponibili tutti i libri di testo adottati nelle scuole e alcuni computer), sia per la catechesi con libri illustrati per i più piccoli, sussidi per i catechisti e i giovani. Verrà ultimata, inoltre, una Scuola di musica, dedicata al diacono Sergio Di Lullo, già collaboratore parrocchiale a Sant’Anna, rivolta a bambini, ragazzi e giovani, finalizzata in particolare all’animazione liturgica e dei momenti comunitari. Sono previsti dunque l’acquisto di strumenti musicali come chitarre, pianole e i tradizionali strumenti a percussione.

Stefano DI LULLO

Articolo tratto da “La Voce del Popolo” dell’11 ottobre 2015

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