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Acqua e libri per i bimbi di don Servais in Benin

Acqua e libri per i bimbi di don Servais in Benin

Don Servais racconta i progetti avviati grazie alla solidarietà della nostra parrocchia

Tornato a S.Anna per due settimane, a settembre 2014, ha incontrato in oratorio i giovani, oltre 70, e i Gruppi Famiglia

«Mamma e papà, io vado a scuola!» È la frase che 32 bambini che vivono in villaggi nel nord-ovest del Benin possono esclamare dopo l’avvio di un nuovo progetto di solidarietà e fraternità della nostra parrocchia con don Servais nella diocesi di Natitingou.

A inizio settembre don Servais, che per oltre tre anni ha prestato servizio come seminarista e diacono presso la nostra comunità, è tornato a Sant’Anna per due settimane, occasione per fare il punto sui progetti avviati, incontrare la nostra comunità e portare con il suo energico entusiasmo la propria testimonianza di sacerdote nella Chiesa del Benin.

«Sono numerosissimi i bambini e i ragazzi che non possono permettersi di andare a scuola – spiega don Servais – nella mia diocesi sono presenti dei villaggi neanche segnati sulle carte geografiche dove la vita sociale è primordiale. L’istruzione – osserva – è l’unica ‘arma’ di crescita sociale, l’unica speranza che i giovani hanno per costruirsi un futuro nel proprio Paese, per evitare l’alternativa dell’emigrazione in Nigeria dove i giovani vengono sfruttati e sottopagati». La formazione è essenziale anche per contrastare credenze ancestrali legate alle religioni tradizionali come quella dei «bambini stregone», ancora ampiamente diffusa nei villaggi: si tratta di bambini nati podalici e dunque considerati di cattivo auspicio. Grazie all’intervento della Chiesa locale questi bambini vengono salvati e accolti negli orfanotrofi, nelle parrocchie, nei vescovadi attraverso un progetto che mira a reinserirli, una volta cresciuti, nelle proprie famiglie e villaggi dimostrando l’inconsistenza di tali credenze.

Don Servais ha già avviato personalmente da qualche mese 32 «adozioni» di bambini che ora grazie al progetto della nostra parrocchia possono iscriversi a scuola. La scuola pubblica è inefficiente in Benin, ogni classe è formata da 80 a 120 alunni. Don Servais iscriverà dunque i 32 bambini nelle scuole cattoliche della diocesi gestite da diverse congregazioni religiose. Il costo annuale per l’iscrizione a scuola è di 115 euro a bambino a cui si deve aggiungere quello di vitto e alloggio presso gli orfanotrofi della diocesi (circa 150 euro annuali) qualora la famiglia rinneghi i propri figli dopo aver preso la decisione di andare a scuola.

Già nel 2013 la comunità di Sant’Anna devolvette il ricavato della Quaresima di Fraternità per lo scavo di un pozzo nel villaggio di Ntansi dove la popolazione beveva acqua stagnante mista a fango, attinta da un torrente in secca. L’abitato di Ntansi non compare sulle carte geografiche. Siamo nell’area più povera e arretrata del Benin dove le malattie endemiche, in particolare la malaria, sono ancora molto diffuse e colpiscono soprattutto i bambini. Il pozzo, che riporta una targa con la scritta in italiano e in francese «Il pozzo di Sant’Anna, dono di solidarietà della parrocchia Sant’Anna in Torino», oggi funziona a pieno regime. Vi attingono il villaggio di Ntansi e quelli limitrofi della regione di Pam Pam, in totale circa tremila persone, che fino a ieri bevevano fango. Inoltre don Servais sta progettando una biblioteca in parrocchia che possa essere usata sia come dopo-scuola per sostenere gli studenti nell’apprendimento, sia per la catechesi con la presenza di libri illustrati per i più piccoli, sussidi per i catechisti e per i giovani e una tipografia per stampati di informazione, evangelizzazione e per tenere in contatto la comunità. «La biblioteca – spiega – sarà intitolata con una targa e una foto al nostro parroco don Gian Carlo Vacha, e la tipografia sarà dedicata al diacono Sergio Di Lullo». In particolare durante i giorni a Sant’Anna don Servais ha incontrato in oratorio i diversi gruppi giovani dalle superiori al gruppo God, riuniti in oltre 70 per una serata in stile africano, occasione per anticipare l’avvio delle attività dell’oratorio. Ha poi incontrato i gruppi Famiglia che in particolare si impegneranno a portare avanti il progetto delle adozioni dei 32 bambini specialmente per aiutarli ad andare a scuola.

Stefano DI LULLO

È possibile effettuare una donazione per i progetti di don Servais al seguente codice Iban: IT21V0760101000001006468597 intestato a YANTOUKOUA N’TIA SANNI SERVAIS.

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