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I campetti Sant’Anna, «casa» per tanti giovani

Articolo pubblicato su La Voce e il Tempo, inserto Up 9, del 19 marzo 2017

Sport e oratorio. Un binomio che può diventare vincente nella Pastorale giovanile e familiare se alla base si cerca di costruire un cammino di crescita e avvicinare alla comunità chi si sente «lontano».

È questa la sfida che la parrocchia Sant’Anna ha raccolto nel 2009 quando l’allora parroco, don Gian Carlo Vacha, inaugurò i nuovi campetti in erba sintetica dell’oratorio e avviò una prima squadra di calcetto.

Quei campetti da quel giorno sono diventati la «casa» per centinaia di ragazzi, giovani e famiglie che in parte non frequentavano la parrocchia. Numerosi i giovani e gli adulti che hanno iniziato a prestare servizio in oratorio e, dopo un percorso di formazione, sono diventati allenatori nella Scuola.

Da 12 atleti, che nei mesi invernali arrivavano a cinque, oggi la Scuola conta 7 squadre, 106 iscritti dai 7 ai 16 anni, 16 allenatori, numerosi genitori volontari. Il progetto è in collegamento con la Pastorale giovanile della diocesi e con l’Ufficio diocesano per la Pastorale dello Sport.

«Il sogno dell’attività sportiva oratoriana», evidenzia il parroco don Davide Pavanello, «è insegnare ai ragazzi a dare il meglio nella partita della vita con la certezza che, come diceva don Bosco, ‘in ogni giovane, anche il più disgraziato, c’è un punto accessibile al bene, compito di un educatore è trovare quella corda sensibile e farla vibrare’». Positiva in particolare la collaborazione offerta dai genitori tra i quali si creano opportunità di condivisione e confronto sulla crescita dei propri figli, oltre a momenti di convivialità e di festa.

La comunità educante dell’oratorio, insieme ai sacerdoti della parrocchia, si sta interrogando su come gestire al meglio la proposta dello sport in oratorio attraverso un progetto educativo capace di trasmettere prima di tutto uno «sport di valori» per la crescita dei ragazzi.

Anche nel cammino della Pastorale giovanile della diocesi, verso la prossima Assemblea diocesana sui giovani, lo sport è uno degli ambiti della vita dei giovani posto in primo piano per accompagnarli e incontrarli.

Si inserisce in questo quadro il progetto di rifacimento del manto in erba sintetica dei campetti e di riqualificazione dell’impianto sportivo in programma per la prossima estate. «Un investimento», sottolinea il parroco, «sulla Pastorale giovanile e sull’oratorio. È giusto offrire ai ragazzi un ambiente bello e idoneo a svolgere al meglio le diverse attività, di cui possano prendersi cura da protagonisti». I campetti sono anche a disposizione del gruppo scout Agesci «Torino 3» che ha sede a Sant’Alfonso e a Sant’Anna e per le attività aggregative organizzate dagli oratori dell’Unità pastorale 9, tra cui i tornei durante l’Estate ragazzi.

Altra novità per la Scuola calcio  Sant’Anna è l’avvio dell’ottava squadra che svolge gli allenamenti … in Benin! La parrocchia ha, infatti, un legame diretto con la diocesi di Natitingou, nel nord ovest del Benin, dove porta avanti la propria missione don Servais Yantoukoua N’Tia che si formò presso il Seminario Maggiore di Torino e prestò servizio a Sant’Anna. Fu anche uno dei primi allenatori del nascente gruppo sportivo nel 2009.  Ed è così che don Servais ha scelto di fondare una Scuola calcio di oratorio, ispirata a quella di Sant’Anna, anche nella sua diocesi per i bimbi dei villaggi, che si affianca al progetto di scolarizzazione e formazione che la Chiesa locale porta avanti in prima linea. Le divise e i materiali per gli allenamenti sono arrivati dall’oratorio Sant’Anna tramite un container.

Stefano DI LULLO

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